La sindrome del cane nero

(Il cane che vedete nel video qui sopra si chiama Carbone, ha 5 anni ed è nero. Da 4 anni vive in un Rifugio, e per lui nessuna richiesta di adozione. Questo è un tipico esempio della sindrome del cane nero. Continua a leggere per scoprire di cosa si tratta)

La sindrome del cane nero è una patologia che non colpisce i cani, ma bensì gli umani. Questa malattia ha come effetto quello di guardare i cani neri in modo diverso. Se ritrovate il vostro pensiero in almeno una delle frasi seguenti, siete affetti da questa grave malattia.

  • I cani neri sono più pericolosi
  • I cani neri fanno paura
  • I cani neri hanno più probabilità di mordere
  • I cani neri hanno la tendenza ad essere più aggressivi

Vi rendete conto dell’assurdità di queste affermazioni? Eppure molta, troppa gente condivide almeno una delle frasi precedenti.

Razzismo verso il cane nero

Fenomeno diverso da quello del cane razzista, è il razzismo degli umani nei confronti dei cani neri. Che ci crediate o no, un adottante ha avuto il coraggio di dire a un volontario di un canile quanto segue:

“Preferirei un colore più chiaro… Sa… è difficile fotografare i cani neri, e ho paura di non riuscire ad avere bei ricordi con lui” 

Non sappiamo quale sia stata la risposta del volontario, ma noi un bel calcio nel sedere glielo avremmo dato volentieri.

Come se non bastasse dunque, alla pericolosità innata, e alla tendenza ad essere aggressivi si aggiunge il fatto che è difficile fotografare un cane nero. Pensare che il colore del pelo possa influenzare il carattere di un cane equivale a pensare che la Regina Elisabetta dorma sotto i ponti. E’ assurdo. Non c’è nessun collegamento logico fra il colore del pelo e il carattere di un cane.

Diffidenza e adozioni nei canili

Per esperienza personale posso confermare che la sfiducia nei confronti di un cane nero è reale. Molto spesso, passeggiando in città, le persone si scansano, i proprietari di altri cani accorciano il guinzaglio e le mamme prendono per mano i loro bambini.

Le persone che lavorano nei gruppi per le adozioni o nei canili sostengono che queste idee negative, che aleggiano nella nostra testa, sono diventate degli stereotipi supportati da immagini, presenti in film, libri e programmi televisivi. Questa circostanza fa si che i canili di tutto il mondo siano pieni di cani neri, che avendo molte difficoltà ad essere adottati, subiscono in prima persona il pregiudizio nei loro confronti.

Molti ricorderanno che fino agli anni 80 parecchi genitori dicevano ai loro figli “fai il bravo che altrimenti arriva l’uomo nero!”. Abbiamo fatto molti passi in avanti su questo tema e molti altri vanno ancora fatti, ma il pregiudizio e il razzismo sembra agli stessi livelli degli anni 80.

Una bella iniziativa

Fred Levy è un fotografo di Maynard, nel Massachusetts, che ha recentemente lanciato il progetto “Black Dogs” per raccontare la storia delle difficoltà che i quattro zampe dal manto corvino devono affrontare quando sono in attesa di essere adottati. Una serie di foto di cani neri su uno sfondo scuro che potete trovare a questo link: Black Dog Project

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