Il mio cane mi ringhia quando mangia. Che posso fare?

Un cane che arriva a ringhiare ripetutamente al proprio umano, è un fatto piuttosto grave che denota una disagio notevole al momento dei pasti. Il problema non va sottovalutato, ed è bene porre un rimedio immediato per evitare che la situazione peggiori rapidamente.

Per farlo, abbiamo bisogno innanzitutto di distinguere diverse situazioni tipo. Oggi iniziamo parlando dell’aggressività in presenza di cibo.

Il cibo è una risorsa importante

Non allarmatevi, è piuttosto frequente.  Il carattere del cane gioca un ruolo importante in questo comportamento. Nei canili, quando più cani sono inseriti all’interno dello stesso box, la loro “compatibilità”, ovvero il motivo per cui sono stati messi insieme, dipende anche da questo. Alcuni cani sono molto possessivi nei confronti del cibo, altri no.

Anche un cane di razza che non viene da un canile potrebbe essere possessivo nei confronti del cibo. Fin da cuccioli, tutti i cani sono abituati a “lottare” per la risorsa cibo. Nel periodo importantissimo della socializzazione con i fratellini imparano a leggere i comportamenti dei loro simili e testarne i limiti, imparando importanti lezioni che getteranno le basi per il suo carattere da grande.

Se avete un cane che ringhia passando accanto a lui mentre mangia, vuol dire probabilmente che teme che possiate sottrargli il cibo letteralmente sotto al naso. Non disturbatelo se non è strettamente necessario e contattate un educatore cinofilo per risolvere il problema in modo più efficace.

Se il problema non sembra così grave potete iniziare a risolverlo da solo, ma non mettetevi in situazioni rischiose che sarebbero dannose si per voi che per il cane.

Alcuni consigli per iniziare

Provate questa tecnica: fate in modo di non essere percepiti come “ladri” o come un pericolo mentre mangia. Piuttosto che tentare tecniche improbabili per sottrargli la ciotola (giustificando in questo modo i suoi dubbi su di voi), o ancora peggio usare la violenza, sgridandolo o picchiandolo, tentiamo un altro approccio.

Provate ad avvicinarvi alla zona in cui mangia con un pugnetto di bocconcini molto prelibati. Non guardatelo, non parlategli, non toccatelo assolutamente. Avvicinatevi (ma non troppo), poggiate i bocconcini per terra e andate via con calma come se lui non ci fosse.

Ripetete questo esperimento in giorni diversi, sempre con cibo prelibato, e riducendo pian piano la distanza fra il punto in cui poggiate il cibo a terra e la ciotola dove sta mangiando.

L’obiettivo finale, come potete immaginare, è quello di arrivare al punto in cui i bocconcini prelibati li metterete nella ciotola. In questo modo creerete un’associazione di idee che porterà il cane a non vedervi più come una minaccia, ma piuttosto come qualcuno che aggiunge prelibatezze a quello che sta già mangiando.

In questo modo la vostra presenza nei dintorni della ciotola non sarà più vista come un pericolo, anche se non avete cibo in mano. L’associazione di idee che si sarà creata (col tempo e molta pazienza), potrebbe risolvere il problema nei casi meno gravi. In altri casi di possessività più marcata sarà necessario l’intervento di un professionista.

Prudenza e coerenza

Ripetiamo: non mettetevi in situazioni pericolose. Non sfidate la sorte, e non fate un passo che non siete in grado di fare. La prudenza non è mai troppa.

Anche i consigli del paragrafo precedente vanno seguiti solo se vi sentite di farlo, e se non riconoscete che la situazione è troppo pericolosa per voi. Ciò non vuol dire rassegnarsi ad avere paura del proprio cane, o ignorare il problema sperando che possa risolversi da solo. Non succederà, o potrebbe addirittura peggiorare.

Contattate un educatore cinofilo, perché per quanto difficile possa essere, dovete ammettere di non essere in grado di risolvere il problema autonomamente. Non c’è nulla di male ad affidarsi a un professionista in caso di bisogno. Se avete mal di denti preferite contattare un dentista o chiedere al vicino di casa di provare qualcosa?


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