Palermo: 480 euro se adotti un cane dal canile

E’ di pochi giorni fa la notizia che il comune di Palermo corrisponderà un contributo di 480 euro a chiunque, privato cittadino, associazione animalista e/o protezionista e strutture rifugio autorizzate, adotti un cane dalla struttura di Via tiro a segno.

Avete letto bene: a chiunque. Avrebbero potuto risparmiarsi di indicare le associazioni animaliste, perchè siamo sicuri che molti generosissimi privati cittadini faranno a gara per accaparrarsi un cane e guadagnare 480 euro.

Secondo quanto spiega il Comune questa decisione sarebbe stata resa necessaria da improrogabili lavori da effettuare alla struttura, che sarebbero dovuti partire nel 2012, anno in cui venne aggiudicato il bando. Per consentire l’inizio dei lavori sarebbe dunque necessario svuotare le gabbie.

Vuoi 480 euro? Te li regala il comune di Palermo.

La proposta, di per se, potrebbe pure funzionare. Anzi siamo quasi sicuri che funzionerà. In un periodo di crisi nera, a chi non farebbero comodo quasi 500 euro? Che importa se non abbiamo spazio, se siamo tutti allergici ai cani, se non abbiamo mai avuto cani nella nostra vita? Me ne prendo 3, e avrò 1500 euro.

La ridicola proposta per impedire che la gente adotti un cane solo per ottenere il denaro dovrebbe essere contrastata da una trovata geniale: l’incentivo sarà corrisposto su richiesta, trascorsi 120 giorni di detenzione del cane. I cani saranno rilasciati ai richiedenti sterilizzati e dotati di microchip. 

La cosa interessante è che nella delibera non si parla di alcun controllo pre-affido o post-affido a campione. Ciò vuol dire che della sorte dei cani usciti dal canile nessuno ne saprà alcunché. Basterebbe prenderlo da li, metterlo in un garage per 4 mesi, e allo scadere dei 120 giorni (di detenzione), intascare il denaro e far sparire misteriosamente il cane.

Non si potrà, infatti, abbandonarlo in un posto qualunque (attraverso il microchip si potrebbe risalire alla persona adottante). Il cane dovrà proprio sparire.

La guerra delle associazioni animaliste

Le associazioni animaliste che gravitano intorno alla struttura sono insorte e promettono guerra a questa delibera. Nessuna associazione era stata informata di questo provvedimento, o si sarebbero opposti con tutte le loro forze.

Non è la prima volta che il comune di Palermo prova a liberarsi dei cani presenti nel canile municipale. Qualche mese fa aveva operato dei trasferimenti in massa a una struttura di un comune limitrofo, dalla quale i cani sembravano evaporare nel nulla. (Clicca qui per la notizia)

In quella occasione, i volontari dell’associazione Lida riuscirono a bloccare i trasferimenti, e ci auguriamo che anche in questa occasione riescano a fare luce sulla faccenda, e trovare una soluzione alternativa a condannare a morte certa centinaia di cani.


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