Perché il cane monta? 3 motivi frequenti

Ecco un comportamento a volte fastidioso e che causa imbarazzo ai proprietari: il cane che monta qualsiasi cosa. Abbiamo elencato 3 motivi fra i più frequenti per i quali succede, ma in realtà possono essercene degli altri:

  • Instinto sessuale
  • Gerarchia
  • Stress

1 – La monta sessuale del cane

La prima ragione, la più ovvia, è l’istinto sessuale. E’ chiaro che in presenza di una femmina in calore, un maschio intero cercherà di montarla. Puro istinto sessuale, non c’è molto che possiate fare. Attenzione a non punire o sgridare il cane in queste occasioni perché sarebbe assolutamente inutile e controproducente. Punirlo per questo comportamento equivarrebbe a punirlo perché vuole respirare.

Nel caso in cui non riuscisse a montarla, perché ad esempio la femmina non è ancora (o non lo è più) pronta ad accoppiarsi, il cane potrebbe re-direzionare il suo istinto sulla gamba dell’umano, e le ragioni di questo comportamento le trovate al punto 3.

2 – La monta gerarchica

Sulla monta gerarchica ci sono opinioni discordanti. Per alcuni è la risposta a tutti i tipi di monta che non siano la monta sessuale, ma non è così.

La monta gerarchica si verifica effettivamente in situazioni in cui il cane vuole trasmettere un segnale forte a un suo simile o ad un altro essere vivente, anche di un’altra specie (come l’uomo)

Non è raro osservare la monta gerarchica venga praticata da un cane maschio su un altro maschio, o anche da parte di un cane femmina. Non è gay, come si divertono a pensare alcuni. Sta trasmettendo un messaggio ben chiaro, molto forte e inconfondibile.

Per molti la situazione potrebbe risolversi con il “pugno duro”, ovvero, far capire al cane chi comanda. Non si tratta di bastonarlo o di maltrattarlo in nessun modo, ma di attuare dei comportamenti totalmente obsoleti (che usa Cesar Millan per intenderci), come passare per primi dalle porte, togliergli la ciotola con il cibo, impartire degli ordini e non sottostare alle richieste del cane. Per farla breve, usare tutto il repertorio delle Tecniche assurde per essere un capobranco

Personalmente ritengo del tutto superati questi metodi, che non permettono di instaurare un rapporto sano con il proprio cane. Sulla questione ci siamo già espressi, se può interessarvi, in questo articolo: Come essere un vero leader per il tuo cane .

3 – La monta da stress

Veniamo al motivo più frequente, più sottovalutato e meno conosciuto: la monta da stress, che si manifesta in tanti modi, fra i quali

  • il cane monta un cuscino
  • il cane monta un peluche
  • il cane monta la gamba di un umano 

In questo caso la monta è una manifestazione di stress e non ha niente a che vedere con la monta gerarchica. Capire lo stato d’animo e cercare di aiutarlo sono soluzioni ben più efficaci di assumere un ruolo dominante per fargli capire chi è il padrone.

Bisognerebbe ad esempio modificare la situazione ambientale in cui vive, eliminando eventuali fattori di stress. Assicurarsi che abbia un’attività fisica adeguata al suo livello di energia. Proteggerlo da situazioni stressanti e (con l’aiuto di un educatore cinofilo), iniziare un percorso finalizzato a migliorare l’autocontrollo, aumentare l’autostima e insegnargli a rilassarsi.

Il messaggio che ci rivolge in questi casi è : “Aiutami, non so come comportarmi in queste situazioni”. Intervenendo con una ricerca delle fonti di stress, la parte gerarchica della monta verrebbe probabilmente eliminata ugualmente. Con questo approccio, l’umano assume un ruolo autorevole e prende in mano la situazione mostrandosi capace di risolvere situazioni problematiche e acquisendo “punti” nell’opinione che il cane ha di lui.

La differenza con il metodo “faccio capire al cane chi comanda”, sta nel fatto che l’umano in questo caso è focalizzato sul disagio che il cane sta cercando di esprimere, cercando di risolverlo. In questo caso, l’autorevolezza (e quindi una posizione gerarchica elevata dell’umano), nascerà in modo più naturale e più veritiero.

Se ci focalizziamo solo sul “reprimere” il comportamento indesiderato, l’effetto che avremo sarà probabilmente che il cane smetterà di attuare quel comportamento, ma non lo avremo aiutato per nulla. Il suo problema sarà ancora li, intatto, e si sfogherà su qualcos’altro, o qualcun’altro. Avremmo risolto il nostro problema, ma non il suo.

Aiutiamo il cane a gestire le situazioni stressanti, mostrandoci attenti ai segnali che cerca di darci e pronti a trovare una soluzione. Eviteremo in questo modo anche “fraintendimenti” gerarchici.

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