Allergie alimentari nel cane

Si tratta di uno dei problemi più sottovalutati in assoluto nella cura del cane (non dai veterinari chiaramente). Le allergie alimentari dei cani possono manifestarsi in modi molto diversi che in certi casi non lasciano pensare a questa ipotesi. Vediamo quali sono le più frequenti.

Sintomi frequenti

Fra i sintomi che si presentano con maggiore frequenza per le reazioni allergiche del cane troviamo:

  • Forte prurito
  • Orecchie sporche/infezione cronica
  • Perdita di pelo
  • Arrossamenti e infezioni della pelle

Naturalmente ci sono tanti altri modi in cui può manifestarsi un’allergia alimentare, che secondo uno studio di WebMD rappresenta il 10% di tutte le allergie sui cani.

Quali alimenti causano reazioni allergiche al cane?

Non sorprendetevi se trovate nella lista qui di seguito degli alimenti comunissimi che quasi tutti almeno una volta abbiamo messo nella ciotola del nostro cane. Questi gli alimenti che più frequentemente causano allergie alimentari:

  • Manzo
  • Coniglio
  • Maiale
  • Pollo
  • Uova
  • Grano
  • Soia
  • Pesce

Secondo la Dr.ssa Susan Wynn esiste una predisposizione genetica a questo tipo di allergie e l’uso di antibiotici nei cuccioli in giovane età può portare il sistema immunitario a rifiutare alcuni alimenti.

La Dr.ss Wynn spiega inoltre che alcuni cani possono sensibilizzarsi ad alcuni ingredienti nel tempo, ovvero dopo averli consumati ripetutamente. Questo vuol dire che un cane, ad esempio, può non mostrare alcun segno di intolleranza ad un alimento in un primo momento, ma successivamente avere delle reazioni tipiche di un’allergia alimentare.

Come capire a quale ingrediente è allergico?

E’ un compito piuttosto difficile. Tra l’altro, cosa non trascurabile, nella maggior parte dei casi si tratta di allergie multiple a diversi ingredienti. Capire esattamente quale cibo causa la reazione può essere una caccia al tesoro.

Il modo migliore per venire a capo del problema è quello di eliminare uno alla volta gli ingredienti nel cibo, per poi reintrodurli gradualmente.

In questo modo si può escludere alcuni cibi dalla lista dei “cattivi” e restringere la ricerca verso il “colpevole”. E’ opportuno lasciar passare qualche giorno quando si elimina o si reintroduce un alimento, dato che come abbiamo detto le reazioni possono non essere immediate.

La regola d’oro resta comunque quella di affidarsi a un veterinario per risolvere questo fastidioso problema il più velocemente possible.


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