Avvelenamento da morso di serpente nel cane

Durante una passeggiata in montagna non è raro imbattersi in alcuni serpenti. Sappiamo bene che in questi casi è opportuno non fare movimenti bruschi e allontanarsi dalla zona per evitare il peggio. Ma i nostri cani?

Curiosi e indomiti potrebbero voler “conoscere” questo strano animale, attirati come sappiamo da qualsiasi essere vivente. In questi casi è bene non perdere la calma e soprattutto non commettere errori.

Tutti i serpenti sono pericolosi?

Per prima cosa i serpenti non sono tutti uguali. Non siamo degli esperti, ma facendo alcune ricerche possiamo dire che gli unici ad essere velenosi sono le vipere.

La vipera ha un corpo tozzo e la sua lunghezza è tra i 60 e gli 80 cm. La coda, a differenza delle bisce o delle serpi, è corta e si restringe in maniera brusca. La forma della testa è visibilmente triangolare, con il naso in su.

Queste sono le indicazioni base per riconoscere una vipera, ma sfido chiunque in un momento di panico ad avere la freddezza di mettersi a calcolare la lunghezza o apprezzare la forma della testa. Per evitare guai, se incontriamo un qualsiasi serpente, allontaniamoci richiamando il nostro cane con tono invitante (cercando di fingere calma). Un serpente non ha nessun interesse ad attaccarci. Basta allontanarsi e ognuno andrà per la sua strada.

Cosa fare in caso di morso al cane?

Nell’eventualità che ci sia stato un morso, manteniamo la calma e comportiamoci come segue:

  • Tenere il cane più fermo possibile per evitare la diffusione del veleno. Se ci troviamo lontano dalla macchina e il cane non pesa 50 Kg prenderlo in braccio per il tragitto di ritorno.
  • Pulire la ferita con acqua ossigenata ma non tentare in alcun modo di intervenire sulla lesione (il rischio è di infettare ancor di più la parte colpita)
  • Non usare lacci emostatici (rischio necrosi dell’arto)
  • Correre immediatamente dal veterinario

Se possibile avvisate il veterinario telefonicamente del vostro arrivo e del sospetto morso da serpente. Il cane dovrà essere ricoverato e monitorato per qualche giorno. In questo modo si potrà verificare che le vie aeree restino sempre libere e intervenire somministrando fluidi e antibiotici per contrastare le infezioni batteriche secondarie.

Esiste anche la possibilità di somministrare un siero antiofidico, ovvero un preparato capace di prevenire e di combattere i disturbi, spesso gravi, prodotti dai veleni di vari serpenti (Colubridi, Viperidi, Crotalidi). Il siero si usa generalmente se la terapia sintomatica non ha effetto, dato che il veleno provoca nella maggior parte dei casi uno shock anafilattico.

Sintomi frequenti

Se non avete assistito al morso potreste osservare alcuni sintomi comuni:

  • il cane si lecca di continuo una zona (generalmente gli arti o il muso)
  • forte dolore
  • mucose pallide
  • edema nel punto del morso  e gonfiore (la zona diventa rossa o bluastra)
  • Letargia e respiro superficiale
  • Vomito e diarrea
  • Tachicardia
  • Ipotermia

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