I cani sono generosi?

Secondo uno studio del Messerli Research Institute dell’Università di Vienna, la risposta sarebbe negativa, in contraddizione con quanto risultato da un’esperimento precedente: i cani non sarebbero generosi nei confronti dei loro simili.

Lo studio

Due cani sono messi in postazioni molto vicine, ma separate da una griglia. Se un cane tira una leva, l’altro riceve un vassoio con del cibo che potrà mangiare indisturbato.

Il numero di volte che il cane tira la leva (facendo di fatto un regalo all’altro senza niente in cambio) è un indice di quello che i ricercatori chiamano pro-socialità, o detto altrimenti generosità. 

L’esperimento è stato ripetuto più volte in condizioni diverse: il vassoio con il cibo poteva essere dato in momenti diversi ad un cane sconosciuto, ad uno mai visto prima ed anche ad una postazione vuota.

In passato era stato osservato che i cani avevano la tendenza a preferire fare “regali” in cibo a cani “conosciuti”, ed in particolari a quelli con i quali convivevano. Questo era in linea con l’idea che la prosocialità rinforzasse i legami sociali fra di loro.

Nuovi elementi

In questo nuovo studio invece, i ricercatori hanno osservato che cambiando l’operazione da eseguire (passando da una semplice leva ad un pulsante da premere con il muso), i risultati fossero molto diversi. Il meccanismo rimane lo stesso: azione del primo cane = ricompensa per il secondo (o per una postazione vuota).

Analizzando i risultati si evince come i cani abbiano mantenuto la tendenza a dare del cibo ai cani che conoscevano e con i quali avevano un legame, ma sorprendentemente davano cibo anche alle postazioni vuote (anche se in quella accanto c’era un loro “amico”).

Piuttosto strano anche che in alcuni casi preferivano dare cibo alle postazioni vuote piuttosto che a cani sconosciuti.

Secondo Mylene Chaumette, responsabile dell’esperimento, “l’eterogeneità dei risultati non permette di arrivare a delle conclusioni.” 

La nostra opinione

Per prima cosa crediamo che la generosità non sia una qualità misurabile accuratamente con un esperimento. Proprio come accade agli umani, l’essere generosi dipende dalla situazione in cui ci si trova, dalla condizione mentale e soprattutto da una predisposizione del tutto personale. Proprio come fra gli umani, ci saranno cani più o meno generosi.

Non sorprende che i risultati siano stati inconcludenti. Nell’ultimo esperimento (quello in cui il cane doveva premere un bottone con il muso) è altamente improbabile che il cane abbia associato la sua azione alla ricompensa ottenuta da qualcun’altro.

Il fatto di dare cibo anche a postazioni vuote ne è una prova. Questo non vuol dire che i cani non siano generosi, ma la preferenza riservata ai cani conosciuti potrebbe essere attribuita a uno stato di eccitazione più alto in presenza dell’amico, piuttosto che a una scelta consapevole.

Sulla difficoltà dell’esercizio abbiamo anche qualche dubbio. Secondo i ricercatori tirare una leva (con la bocca) per un cane è più facile che premere un bottone. Siamo convinti esattamente del contrario e crediamo che i cani sappiano essere generosi in determinate circostanze.


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