L’alito del cane e la salute del cavo orale

Uno degli aspetti più sottovalutati quando si parla di benessere del cane, è la salute del cavo orale. Per anni ignorata, la bocca è diventata oggi oggetto di maggior attenzione, e i prodotti in commercio per prendersene cura al meglio si sono moltiplicati.

Un problema di salute

L’alito cattivo del nostro cane (ma anche del gatto), è un chiaro indizio di un problema e di una cattiva salute del cavo orale. Molti cani sono affetti da questo disagio. Non è un problema da sottovalutare, e non è solo un problema estetico. Intervenire significa cercare un metodo per tutelare la sua salute.

Alcuni preferiscono non avvicinarsi troppo alla bocca del cane per via del pessimo odore, altri sopportano con coraggio questo inconveniente perchè lo considerano una “prezzo da pagare”, un obbligo.

Pochissimi invece sono invece quelli che prendono in considerazione il problema cercando di porvi rimedio. Sembra un esagerazione, e c’è sempre qualcuno in agguato a dire “ai miei tempi i cani vivevano fuori e mangiavano pane duro…” . La risposta a questa domanda deve sempre essere “ai tuoi tempi la vita media dei cani era la metà”.

I progressi fatti in questi anni in tema di Odontoiatria Veterinaria, come spiega il sito SIODOCOV – Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia orale Veterinaria, hanno dimostrato che l’alito cattivo è un chiaro segno di problemi, molto frequenti e a volte gravi, legati a denti o gengive.

L’alito cattivo è un primo indizio che, in particolar modo se persistente, nessun proprietario dovrebbe sottovalutare, anche se potrebbe trattarsi solo di una cattiva igiene orale.

La crescita incontrollata dei batteri che poi formano la placca dentale è in grado di produrre particolari composti a base di zolfo da cui dipende l’odore tipico di uova marce. Se non si interviene la situazione non può che peggiorare, creando uno stato infiammatorio cronico delle gengive e dei tessuti di sostegno del dente (gengivite e parodontite). I batteri della placca dentale inoltre possono diffondersi rapidamente anche ad altri organi attraverso il sangue.

Come intervenire

Come sempre, niente rimedi casalinghi e fai da te con guide o prodotti miracolosi trovati su Internet. Il veterinario deve assolutamente essere il punto di partenza per ogni tipo di intervento per la salute orale del cane.

Visite periodiche potranno permettere di effettuare una pulizia per la rimozione di placca e tartaro (se ce ne fosse bisogno), e stabilire di volta in volta la periodicità dei successivi interventi. Se il cane soffre di alitosi o altri problemi ai denti, probabilmente il veterinario consiglierà una pulizia accurata quotidiana (che dovrete fare voi a casa quindi).

Per concludere, ricordiamo dunque che la pulizia e la cura dell’igiene orale del cane non deve assolutamente essere considerata come un “capriccio”, qualcosa di inutile o superfluo. Fa parte di quelle cure essenziali che gli garantiscono una salute ottimale e una qualità della vita adeguata.

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