Torino: Educatore cinofilo ucciso da un cane?

E’ successo a Monteu da Po, una località a poca distanza da Torino. Davide Lo Bue, un educatore cinofilo di appena 26 anni, secondo una prima ricostruzione sarebbe stato ucciso da un cane di proprietà di un amico, con il quale aveva intrapreso un percorso educativo per alcuni episodi di aggressività.

I carabinieri, insieme al medico legale intervenuti sul posto, non sono ancora in grado di affermare con certezza se ad uccidere Davide siano state le ferite da morso su collo, testa, braccia e polpacci, o piuttosto se sia morto a causa di un malore e successivamente morso dal cane.

Non ci sono testimoni e solo l’autopsia chiarirà il caso. A dare l’allarme un ragazzo di 16 anni che si trovava poco lontano da li, allertato dagli abbai incessanti del cane. Inutili i soccorsi: all’arrivo degli operatori del 118 Davide era già morto.

Sul suo profilo Facebook, appena qualche settimana fa, Davide aveva avuto modo di esprimersi sul lavoro intrapreso con il cane: “Sid è un cane normale ma con un carattere tosto, tolto troppo presto alla mamma, che purtroppo ha subito un percorso iniziale sbagliato, anche se ora sono sulla giusta strada”.

Una tragedia

Cosa sia successo veramente è difficile che qualcuno lo saprà mai. Resta soltanto una tristezza enorme e mille domande che non troveranno mai risposta. L’unica certezza potrebbe venire dall’autopsia disposta dal giudice, che potrà accertare soltanto se la morte sia avvenuta prima dei morsi.

Ipotesi, secondo noi, difficile anche se non impossibile. Perchè mai il cane avrebbe dovuto infierire sul corpo esanime del ragazzo? Non rappresentando più una minaccia, una volta disteso a terra, il cane non avrebbe avuto motivo di scagliarsi su Davide mordendolo in diverse parti del corpo. Potrebbe averlo fatto per pura cattiveria, salvo il fatto che la cattiveria fine a se stessa non esiste nel mondo del cane.

Quella che si delinea è invece purtroppo una realtà molto più triste: Davide potrebbe aver commesso un errore.

Da quanto abbiamo raccolto sul suo profilo Facebook e sulla pagina in cui offriva i suoi servizi come educatore, Davide Lo Bue non era un tipo che si faceva consegnare dei cani per restituirli “aggiustati” ai loro proprietari. Faceva parte piuttosto della schiera di educatori che lavorano insieme ai proprietari, in un modo che riteniamo l’unico valido in cinofilia.

Perchè allora Davide si trovava da solo con il cane? Secondo quanto ricostruito dai quotidiani, il proprietario doveva allontanarsi per un giorno o due, ed è probabile allora che abbia chiesto all’amico Davide di occuparsi del cane in sua assenza. Chi meglio di lui, che lo conosceva già da qualche mese, avrebbe potuto gestirlo? Impossibile lasciarlo in una pensione o con gente inesperta.

Davide, parlado di Sid, il cane che lo ha aggredito, scriveva: “Quando ti trovi un cane che volente o nolente non puoi sgridare perché rischi addirittura il morso puoi solo scegliere una strada: empatia, comprensione, lavoro, impegno”. 

Da queste parole, cariche di esperienza e tatto nell’affrontare situazioni difficili, possiamo solo ricavarne l’immagine di un ragazzo sensibile, attento e competente nel suo lavoro. Un ragazzo che ci ha lasciato, con mille interrogativi e una tristezza profonda.

Ciao Davide.

 


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