10 razze di cani pericolosi (secondo un politico irlandese)

L’ignoranza cinofila non ce l’abbiamo solo noi a quanto pare. Anche in Irlanda non si fanno mancare niente.

Alan Tobin (questa la sua pagina facebook) è un consigliere comunale del distretto di Ashbourne, a 20 Km circa da Dublino, in Irlanda. Qualche settimana fa ha avuto la brillante idea di fare una lista di quelle che lui considera essere delle razze pericolose. Il caro Alan è un esperto cinofilo da giardinetto sotto casa, e può permettersi dall’alto della sua carica di consigliere di dire ciò che gli pare.

Ma c’è di più: ha fatto stampare dei cartelli e li ha piazzati all’entrata di ogni giardinetto della sua città. 10 razze, con foto segnaletica come i criminali:

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Se non riusciste a leggere il cartello ecco qui le 10 razze (alcune poco diffuse in Italia):

  1. American Pit Bull Terrier
  2. Rhodesian Ridgeback
  3. Bull Mastiff
  4. Dobermann
  5. Staffordshire Bull Terrier
  6. Rottweiler
  7. Pastore Tedesco
  8. Bull Terrier inglese
  9. Akita
  10. Tosa

Secondo l’ordinanza il cane deve essere tenuto con guinzaglio e museruola in ogni momento, indossare un collare con nome e indirizzo del proprietario e che deve essere sotto controllo di una persona di età superiore ai 16 anni.

Per accompagnare il post facebook dei suoi cartelli Alan Tobin scrive quanto segue:

Come proprietario di un cane sono assolutamente estasiato del fatto che i cartelli che avevo chiesto siano stati installati. Mostrano razze di cani pericolosi. Mi stupisce sentire alcune persone che hanno ancora il coraggio di dire che questi sono cani adatti alle famiglie. Grazie a tutti per i vostri commenti…

Politica contro i cani

Non ci metteremo a difendere le singole razze (lo hanno già fatto in tanti rispondendo al suo post). Chi conosce questi cani sa bene di cosa stiamo parlando. Ogni razza meriterebbe un approfondimento e una lode a se stante, cosi come ogni cane.

Nessuna obiezione sull’obbligatorietà del guinzaglio (e a volte della museruola), ne tanto meno per il conduttore maggiore di 16 anni e la targhetta identificativa. Quello che è sconcertante è che al giorno d’oggi ci sia ancora gente che crede nel mito della “razza pericolosa”. Quello che è sconcertante è che venga data la possibilità di mettere un cartello ENORME e ROSSO come il sangue, con le foto di questi cagnacci pericolosi.

Fatti come questo non possono che suscitare un sentimento di tristezza infinita e la consapevolezza che in cinofilia per ogni passo avanti, se ne fanno 12 indietro.

Anche in Italia non siamo da meno. Ricordate l’assessore De Marco? I cani in esubero si abbattono!


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