L’Antiparassitario per il Cane: come scegliere e perché è importante

Ogni anno con l’arrivo della primavera le vendite di antiparassitari subiscono un’impennata clamorosa, frutto di disinformazione o leggerezza. Il presupposto sarebbe quello che “in inverno non ci sono pulci e zecche”, che è una credenza tanto falsa quanto diffusa. Vediamo perchè.

Non metti l’antiparassitario in inverno? Le pulci ringraziano

Grazie alla credenza che in inverno non ci siano parassiti, le pulci continuano indisturbate a fare il loro mestiere, dato che spesso in questi mesi non viene messo l’antiparassitario.

Sebbene sia vero infatti che hanno bisogno di un ambiente caldo per proliferare, non è detto però che l’ambiente debba essere necessariamente esterno. Quale ambiente più caldo che casa vostra con i termosifoni accesi?

Gli unici parassiti che effettivamente sono quasi assenti nei periodi invernali sono i flebotomi che trasmettono la Leishmania e le zanzare che portano la Filaria.

Pulci e zecche, seppur in numero ridotto, sono sempre presenti in Italia, grazie ad inverni non troppo rigidi specie in alcune zone del sud. Mai sottovalutare i parassiti: applicare l’antiparassitario con regolarità anche nei mesi invernali.

Antiparassitario e lavaggio del cane

Nei periodi estivi capita spesso che il cane venga portato a fare un bagnetto (da un toelettatore o in giardino) o che magari i più fortunati abbiano l’opportunità di divertirsi un po’ al mare o al lago/fiume.

In questi casi è importantissimo seguire delle regole ben precise per applicare gli antiparassitari, che in caso contrario, non avranno alcun effetto e non proteggeranno il cane da un bel niente.

Nella maggior parte degli antiparassitari in commercio queste indicazioni sono ben riportate sul foglietto illustrativo, ma pochi si prendono la briga di leggerlo. L’antiparassitario andrebbe applicato 5 giorni prima o 5 giorni dopo un bagnetto.

C’è una ragione ben precisa per queste indicazioni: gli antiparassitari spot-on (le pipette che si mettono sul dorso), si distribuiscono su tutto il corpo grazie al grasso presente sulla pelle.

Portando il cane in acqua (per lavarlo o al mare), la cute impiegherà poco meno di una settimana per ritornare allo stato precedente. Il rischio è quindi che l’antiparassitario resti solo sul punto di applicazione e non si distribuisca uniformemente sul corpo, pressoché annullandone l’effetto.

Quale scegliere?

In commercio ne esistono svariate marche e avete solo l’imbarazzo della scelta. Di seguito i più diffusi, che noi stessi utilizziamo.

Frontline

Il Frontline ad esempio può essere tranquillamente utilizzato in inverno, ma nei mesi più caldi è meglio abbinarlo ad un altro antiparassitario esterno, dato che non ha una protezione efficace contro i flebotomi della Leishmania.

Advantix

L’advantix ha il vantaggio di coprire anche contro la Leishmania, e andrebbe sicuramente preferito nei mesi estivi. Un piccolo inconveniente è che la dose più elevata (in relazione al peso del cane) è oltre 25Kg.

Questo vuol dire che se avete ad esempio un cane di 35 Kg dovrete abbinare la pipetta “oltre 25Kg” a un’altra più piccola per avere una protezione efficace. Consultare il foglietto illustrativo per stabilire le dosi corrette.

Expot

Effitix

Il collare antipulci per il cane

Come si dice, la prudenza non è mai troppa. Abbinare agli antiparassitari spot-on anche un collare anti-pulci/zecche può rivelarsi una buona scelta. Anche qui, in commercio ne trovate di modelli e marche molto diverse.

I più comuni e utilizzati restano Scalibor e Seresto.


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