Il cane di “Qua la zampa” non sarebbe stato maltrattato

La notizia è di poche ore fa e noi l’abbiamo appresa dal sito ComingSoon.  Siamo furiosi di leggere tante idiozie. 

Non sapete di cosa stiamo parlando? Date un occhiata al nostro articolo del 21 gennaio, disponibile qui.

Breve riassunto dei fatti

Qua la Zampa (A Dog’s Purpose il titolo inglese) è un film appena uscito nel gennaio 2017 e diretto da Lasse Hallström. Durante le riprese, un pastore tedesco è stato obbligato a immergersi in una piscina che era stata attrezzata per simulare una tempesta. Il presunto “addestratore” lo immerge due/tre volte prima di fargli perdere definitivamente la presa e lasciarlo in acqua.

Travolto dalla corrente il povero cane arriva al bordo opposto della piscina e viene risucchiato al fondo da un vortice. A quel punto si sente qualcuno gridare “CUT” e il filmato si interrompe mentre più persone si precipitano a “salvare” il cane dopo averlo messo in pericolo volontariamente.

I risultati dopo l’investigazione

Per prima cosa forniamo un po’ di dati. Questi i risultati del film Qua la Zampa nel mondo intero:

Box Office

  • Incassi in italia: 1.4 milioni €
  • Incassi in USA: 32.9 milioni $
  • Incassi nel mondo: 42.5 milioni $

Questo vuol dire che nonostante il video diffuso in anticipo rispetto all’anteprima americana, molte persone hanno scelto ugualmente di andare a vederlo. Un po’ come le persone che si ostinano a portare i propri figli al circo, quando è sotto gli occhi di tutti il maltrattamento quotidiano che subiscono gli animali che utilizzano.

Ma veniamo al punto cruciale. La American Humane, un importante associazione americana in difesa degli animali, dopo aver fatto esaminare il video e fatto interrogare alcuni testimoni da un “esperto” ha dichiarato quanto segue:

Il risultato è la conferma che nessun animale è stato in alcun modo danneggiato in quelle scene e che sono state messe in atto numerose misure preventive di sicurezza. Il video non mostra tutto quello che era successo ed è stato montato in modo da provocare l’indignazione del pubblico. L’indagine ha scoperto che il video non faceva vedere cosa era accaduto dopo la seconda scena in cui il cane finisce sott’acqua e cioè che è stato messo un una tenda riscaldata e sottoposto a una visita che non ha rilevato alcun segno di stress. Inoltre la società ha richiesto un controllo veterinario sul povero Hercules e il medico lo ha trovato in perfetta salute.”

La nostra furiosa opinione

Ci piacerebbe enormemente scambiare due chiacchiere con “l’esperto” che ha certificato che il cane non mostrava alcun segno di stress. Ma che vuol dire? Non ha visto il video?

Il fatto che il cane si sia ripreso subito dopo questa esperienza non vuol dire affatto che non sia stato maltrattato. Visto il duro addestramento che avrà dovuto subire dal suo “addestratore” non ci sorprende che i tempi di recupero siano stati così veloci. Resta però, un cane buttato di forza in una piscina in tempesta che non ne voleva sapere proprio di bagnarsi neanche una zampa.

Il video non faceva vedere cosa era accaduto dopo … e cioè che è stato messo un una tenda riscaldata e sottoposto a una visita… . Questa affermazione equivale a dire: “l’attore dopo essere stato colpito da un colpo di pistola, è stato subito operato dal chirurgo presente sul set del film.”

La troupe del film rischiava una bella multa e anche il carcere. La American Humane fa una pessima figura di fronte al mondo intero. Gli americani fanno una pessima figura. Così evoluti, potenti e tecnologici, non hanno alcuna idea di cosa significhi benessere animale, rispetto, educazione; esattamente come tutte le persone che sono andate a vedere questo film dopo aver visto il video.

Non andate a vedere questo film. 


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