Cane possessivo: ecco perché e come comportarsi

La possessività del cane sulle risorse

Partiamo da un concetto di fondo. un errore piuttosto comune è quello di sottovalutare la similarità fra umani e cani sotto questo aspetto. Siamo molto bravi a umanizzare il cane quando si tratta di cose banali, ma quando si affrontano temi delicati come la possessività sembra quasi che non ci sia più spazio di manovra.

Mettiamocelo bene in testa: anche i cani hanno il senso del possesso proprio come gli umani.

Noi tutti, fra tutti gli oggetti e altre risorse che possediamo abbiamo delle preferenze. Ci sono alcuni oggetti che consideriamo preziosi a prescindere dal valore venale, e che scatenerebbero una reazione violenta da parte nostra se qualcuno tentasse di sottrarcele. Per i cani è la stessa cosa.

Alcuni cani hanno una possessività elevata fin dalla nascita. Per tutti gli altri, è un concetto appreso dagli umani. In che modo? Fin da cuccioli molti di loro sono abituati a vedersi sottratti gli oggetti sotto il naso: “No, questo no”, “Con questo non puoi giocarci”, “Questo è dell’altro cane”, “Lascia!!!”, “Con questo potresti farti male”, “Adesso non si gioca più e si dorme”, “Questo non puoi prenderlo”, e via dicendo.

Sono sicuro che molti di voi avranno notato il “Con questo potresti farti male”, perchè è forse proprio l’unica cosa più importante. Il problema è che comportandosi in questo modo, quando ci sarà effettivo bisogno di sottrargli qualcosa per la sua incolumità ci sarà impossibile farlo. Siamo assimilati a dei ladri, e lui giustamente non vuole darci ciò che crede di aver conquistato di diritto.

Per evitare che questo succeda, impariamo a non sottrargli mai qualcosa se non strettamente necessario. Possiamo insegnare il comando lascia o procedere con la tecnica dello scambio.

Non può giocare con le vostre pantofole? Prendiamo un suo gioco e invitiamolo a giocare con quello. Solo ed esclusivamente quando si sarà disinteressato della pantofola possiamo andare a recuperarla.

Se agiamo furtivamente e la prendiamo nel momento esatto in cui la lascia, la volta successiva non sarà così facile. Non è mica scemo.

Ringhia sulla ciotola

Un tipico esempio in cui si manifesta la possessività è nei confronti del cibo. Per affrontare il problem senza essere considerati dei ladri rimandiamo all’articolo dedicato, di cui riportiamo un breve stralcio:

…”fate in modo di non essere percepiti come “ladri” o come un pericolo mentre mangia. Piuttosto che tentare tecniche improbabili per sottrargli la ciotola (giustificando in questo modo i suoi dubbi su di voi), o ancora peggio usare la violenza, sgridandolo o picchiandolo, tentiamo un altro approccio.

Provate ad avvicinarvi alla zona in cui mangia con un pugnetto di bocconcini molto prelibati. Non guardatelo, non parlategli, non toccatelo assolutamente. Avvicinatevi (ma non troppo), poggiate i bocconcini per terra e andate via con calma come se lui non ci fosse.

Ripetete questo esperimento in giorni diversi, sempre con cibo prelibato, e riducendo pian piano la distanza fra il punto in cui poggiate il cibo a terra e la ciotola dove sta mangiando.

L’obiettivo finale, come potete immaginare, è quello di arrivare al punto in cui i bocconcini prelibati li metterete nella ciotola. In questo modo creerete un’associazione di idee che porterà il cane a non vedervi più come una minaccia, ma piuttosto come qualcuno che aggiunge prelibatezze a quello che sta già mangiando.

In questo modo la vostra presenza nei dintorni della ciotola non sarà più vista come un pericolo, anche se non avete cibo in mano. L’associazione di idee che si sarà creata (col tempo e molta pazienza), potrebbe risolvere il problema nei casi meno gravi. In altri casi di possessività più marcata sarà necessario l’intervento di un professionista.”

Per leggere l’articolo completo clicca qui: Il mio cane mi ringhia quando mangia. Che posso fare?


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