Come insegnare al cane il comando “lascia”

Il comando “lascia” è forse uno dei più importanti insieme al richiamo. Entrambi infatti possono essere dei “salvavita” in situazioni particolari. Immaginando ad esempio che il cane abbia in bocca un oggetto molto pericoloso, l’avere insegnato il comando “lascia” in modo corretto, può essere fondamentale. Non è un comando semplicissimo da insegnare, ma con pazienza e coerenza (come sempre) possiamo riuscirci autonomamente.  Vediamo come fare.

Iniziare un gioco

Il punto di inizio deve naturalmente essere il gioco. Non possiamo immaginare di iniziare aspettando che prenda in bocca qualcosa di pericoloso. Preparate dei bocconcini prelibati, possibilmente diversi dai croccantini o dal cibo che mangia abitualmente. Metteteli da parte per il momento, vi serviranno successivamente.  Prendete un gioco (possibilmente non il suo preferito) e iniziate a giocarci. Aspettate che lo prenda in bocca, lasciateglielo per un po’ di tempo e successivamente pronunciate il comando “lascia”. Fate molta attenzione al tono che usate: non arrabbiato, duro o troppo autoritario. Voce calma e decisa, sorridete se possibile. Lasciate un intervallo di tempo fra un comando e l’altro, ovvero, non dite “lascia lascia lascia lascia..” finchè non lo fa. Pronunciate il comando e lasciate un po’ di tempo al cane per recepirlo.

Non si tratta di corruzione

Nel momento esatto in cui lascia l’oggetto, ripetere “lascia” un’ultima volta con tono molto allegro e dategli in premio un bocconcino. Tenete nascosti i premi in un primo momento in modo che non sia necessariamente un incentivo a lasciare l’oggetto.

Se mettete il premio accanto alla bocca per convincerlo a lasciare avrete come risultato che difficilmente imparerà a il comando a meno che non ci sia qualcosa di prelibato in alternativa. Oppure, ipotesi peggiore, che inizi a prendere tutto ciò che trova in casa e fuori (soprattutto oggetti che SA che non deve prendere), per avere in cambio un premio prelibato.

C’è una sottile differenza, e mi rendo conto che non è intuitiva. Il premio deve essere visto come qualcosa di buono che “piove” improvvisamente quando risponde al comando “lascia”. Non come un baratto.

Non togliere dalla bocca l’oggetto

E’ probabile che ci voglia un po’ di tempo per assimilare il comando. Anche se siete tentati di farlo, non toglietegli dalla bocca l’oggetto con la forza, o avrete vanificato il lavoro fatto fino a quel momento.

Se non lascia l’oggetto, non fatevi prendere dalla frustrazione, è piuttosto normale. Le prime volte lascerà l’oggetto quasi per caso, senza aspettarsi niente in cambio. Una volta capito il meccanismo (e se si tratta di premi prelibati lo capirà in fretta), sarà più motivato ad eseguire il comando che avete associato alla parola “lascia”.

Non portarlo via per sempre

Seguendo lo stesso principio del richiamo (ovvero, non richiamare il cane sempre e solo quando è il momento di tornare a casa), anche qui è importante che capisca che non volete rubargli nulla.

Dopo aver ricompensato dovete infatti restituirgli l’oggetto e riprovare ancora qualche volta. Siate costanti e coerenti,e in qualche giorno i progressi non tarderanno ad arrivare. Fate delle brevi sessioni quotidiane (10-15 minuti massimo), in modo da non stancarlo mentalmente e soprattutto tenerlo motivato e concentrato.


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