Come essere un vero leader per il tuo cane

Dopo aver affrontato ieri il tema “Tecniche per farsi riconoscere come capobranco e bugie simili”, e aver criticato alcune tecniche esilaranti, parliamo oggi di come farsi effettivamente riconoscere come punto di riferimento dal proprio cane. Non si tratta infatti di un “leader” nel senso letterale, ma più di un effettivo punto di riferimento.

Come farsi rispettare dal cane?

Bella domanda. Come farsi rispettare da una persona? Ci sono tanti modi: incutere terrore, corromperla, riempirla di regali, picchiarla, minacciarla soltanto e via dicendo. Si tratta però di un rispetto effettivo o più di una scorciatoia che non porta ai risultati sperati? La risposta è evidente.

Perchè allora tanta gente ancora oggi, insiste a voler educare il cane con metodi assurdi e perfettamente inutili? Perchè siamo bravi a umanizzare il cane quando c’è bisogno del cappottino per uscire di casa e non quando si tratta di relazione. Primo consiglio: umanizzate il vostro cane per ottenere il suo rispetto.

Spieghiamoci meglio. Il cane è un essere senziente, con proprie emozioni e propria riflessività. Ha delle idee e delle strategie per ottenere ciò che vuole, e di base, vuole evitare ogni tipo di problema o conflitto. “Umanizziamolo” considerandolo un essere sensibile, e intelligente.

Troppo spesso il cane ubbidisce al padrone sconsiderato per paura o convenienza. Mi strangoli, me le dai con un giornale, mi minacci con un bastone? Io ubbidisco perchè non sono scemo, non voglio problemi. Per evitare conflitti, faccio quello che dici per la mia incolumità. Ti rispetto e sei il mio punto di riferimento? No. Ti ubbidisco e basta. Ho paura.

Mi ricompensi con un premio OGNI volta che faccio qualcosa che va bene? Ti ubbidisco perchè mi conviene. Sei un distributore di caramelle, e io ho trovato il modo di farle uscire. Ti rispetto e sei il mio punto di riferimento? No. Sei il mio distributore di merendine. Se ho voglia di uno snack vengo a cercarti.

Come diventare un vero leader?

Togliamoci dalla testa tutto quello che abbiamo sentito su fantomatiche “tecniche” per diventare un capobranco e cominciamo ad analizzare noi stessi. Nel mondo dei cani la dominanza esiste, anche se molti negano la sua esistenza. Ci sono due tipi di dominanza.

  • La prima è quella imposta. Un cane esercita pressione su un altro e quest’ultimo decide di sottomettersi. Un soggetto cerca attivamente la sottomissione dell’altro e agisce fisicamente per ottenerla.
  • La seconda è la più bella, la più naturale. Un cane che non chiede la sottomissione. Sono gli altri che vedendolo hanno rispetto per lui e si sottomettono spontaneamente.

Un cane che deve dimostrare qualcosa è un leader inesperto e non viene riconosciuto come tale. In alternativa non è portato a fare il leader e non lo farà mai nel modo giusto. Tornando al mondo degli umani, la dominanza “naturale” può essere acquisita con i vostri comportamenti. Cercate sempre di essere calmi e decisi con il vostro cane. Trattatelo con rispetto, e dategli fiducia. Non pretendete da lui cose assurde, e comunicate in una lingua a lui comprensibile. Se volete che faccia o non faccia qualcosa, provate ad esempio a usare il vostro corpo per bloccarlo o incitarlo. Non usate la voce.

Non punitelo col giornale, e non ingozzatelo di croccantini per farvi amare. Un vostro sguardo di approvazione a volte è una ricompensa molto più gradita che mille premi. Create un rapporto e lavorate sulla complicità. Mostratevi sempre calmi e in controllo della situazione. Il cane per istinto segue un leader calmo e deciso, visto che in gioco c’è la sua sopravvivenza. Un leader nevrotico che urla sempre, si agita e punisce, non potrebbe mai gestire la sopravvivenza del gruppo familiare in una situazione critica. Meglio non seguirlo.

Quando un cane si trova nella situazione di “assenza” di comando, qualunque sia il suo status naturale, proverà a fare lui stesso il leader. Qualcuno al timone deve pur esserci o la barca affonderà presto. Ma se (come succede spessissimo), il vostro cane non ha le doti per essere un leader, combinerà più disastri di quelli che riesce a risolvere. Per assurdo, immaginate se un bambino di 4° elementare fosse Presidente del Consiglio. 

E’ più facile a dirsi che a farsi

Lo so. E’ difficile. Partendo però dal fatto che non esiste nessuna tecnica per diventare un leader (in senso buono), se non la vostra attitudine nei suoi confronti, armatevi di pazienza, rispetto, complicità e collaborazione.

Da non perdere: Tecniche per farsi riconoscere come capobranco e bugie simili


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