Il mio cane morde il guinzaglio

Un nostro lettore ci chiede aiuto per risolvere questo problema: il suo cane, un labrador di quasi 2 anni, morde il guinzaglio per 10 minuti ogni qual volta va a spasso. Vediamo come fare per affrontare il problema.

Perchè lo fa?

Si tratta di un comportamento molto spesso osservato nei cuccioli, nei primi 6 mesi di vita. Un attimo prima era libero di correre libero e felice con i fratellini, e subito dopo si ritrova legato a una corda cattivissima che gli impedisce di muoversi liberamente.

E’ assolutamente normale che succeda (nel cucciolo), ma questo comportamento può perdurare anche in età adulta se non si interviene in modo corretto o se si commettono degli errori.

Se il nostro cucciolo inizia a voler mordere il guinzaglio, dobbiamo quindi impedire che lo faccia a tutti i costi. Il guinzaglio non è un gioco, ma uno strumento di sicurezza.

Per bloccare il comportamento non usare in nessun caso la violenza. Se il cucciolo associasse una punizione o un brutto ricordo al guinzaglio, siete nei guai. Non vorrà mai più uscire di casa.

Altrettanto inutile è comprare un guinzglio a catena, sperando che smetta di farlo facendosi male alla bocca. Il comportamento potrebbe effettivamente diminuire, ma non lo abbiamo affatto aiutato a superare il suo disagio.

Come insegnare al cane a non mordere il guinzaglio

Che si tratti di un cucciolo o di un cane adulto, i metodi per impedirgli di farlo sono più o meno identici:

  • Insegnare il comando lascia
  • Gettare a terra il guinzaglio (solo in un luogo sicuro)

Il comando lascia

Il metodo più efficace è sicuramente insegnare il comando lascia. Ne abbiamo parlato in un’articolo di qualche tempo fa, ma vale la pena fare qualche precisazione in questo caso.

Il metodo consiste nell’effettuare un vero e proprio scambio, utilizzando del cibo prelibato. Tu lasci il guinzaglio e in cambio avrai un premio. Il rischio in questo caso è che, se la tempistica non è perfetta, il cane assocerà l’azione “mordo il guinzaglio” alla ricompensa di cibo. Cioè: “ho fame… mordo il guinzaglio perchè generalmente mi danno cibo quando lo faccio”.  

Per evitare che succeda, utilizzate un guinzaglio vecchio e lasciateglielo mordere per un minuto al massimo. Dopo di che avvicinate un pugno chiuso, all’interno del quale avete un boccone prelibato e fateglielo odorare (ma non vedere).

Non aprite la mano fino a quando non ha mollato il guinzaglio dalla bocca. Associate la parola “lascia” mentre fate questa operazione. Con tempistica perfetta, ricompensate con il cibo e con le parole il fatto di aver mollato la presa.

Ripetete questo esercizio più volte fin quando il comportamento non è ben fissato.

Gettare a terra il guinzaglio

Come dicevamo prima deve essere fatto esclusivamente in un luogo sicuro. Mai gettare il guinzaglio a terra in pieno centro o in un’area cani. Il problema è che il cane ha identificato il “gioco del guinzaglio” come una sorta di tira e molla. All’inizio, spinto dal fastidio ha iniziato a mordicchiare, ma poi vedendo che voi esercitavate una resistenza ha iniziato perfino a divertirsi!

Mettetegli il guinzaglio in un’area sicura, e al primo segno di morso al guinzaglio lasciatelo cadere a terra e disinteressatevi. Sarete sorpresi nel vedere che rimarrà molto deluso da questo comportamento.

Il gioco del tira e molla può essere utile per stimolare la competitività. Tirando da una parte e dall’altra i due contendenti cercano di vincere il “premio”. Venendo meno uno dei due, il gioco non avrà più senso. Potrebbe continuare a mordicchiarlo per pochi minuti, ma subito dopo non proverà più alcun interesse.

Riprendete il guinzaglio in mano, pronti a lasciarlo cadere nuovamente qualora lo prendesse di nuovo fra i denti.

Il disagio al guinzaglio

Più in generale dovremmo interrogarci sulle ragioni profonde che lo spingono a mordere il guinzaglio. Come dicevamo prima, i cuccioli tendono a farlo molto spesso, perché non sopportano di essere legati. E’ contro natura, ammettiamolo, ma purtroppo è una necessità vivendo in città.

Per un cane adulto il guinzaglio dovrebbe essere soltanto uno strumento di sicurezza per andare da un luogo A ad un luogo B (dove magari può stare un po’ libero a divertirsi), oppure uno strumento quotidiano che non viene considerato come una tortura.

Cerchiamo di renderci conto, ad esempio, se il guinzaglio che abbiamo acquistato è troppo corto e non gli lascia abbastanza spazio per odorare liberamente ciò che vuole. Interroghiamoci se il collare (anche se non a strozzo) gli dia fastidio, e non sarebbe più opportuno optare piuttosto per una pettorina.

In fin dei conti, se morde il guinzaglio, è un segno inequivocabile che prova un disagio quando viene legato. Cerchiamo di scoprire cosa gli dia maggiormente fastidio, e interveniamo per risolvere il problema anche con un educatore cinofilo se ce ne fosse bisogno.

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