La truffa dei cuccioli ungheresi – Il servizio denuncia delle Iene

Su Italia uno in prima serata, molti avranno visto il servizio della iena Mauro Casciari sul traffico di cuccioli dall’Ungheria. Alcuni avranno storto il naso, di fronte a una notizia che i blog cinofili, le associazioni animaliste e gli allevatori seri denunciano da molti anni. Proviamo a capirci qualcosa.

Il traffico di cani dall’Ungheria

Non c’è da stupirsi che le Iene abbiano scelto proprio questo paese per il loro servizio. Dall’Ungheria infatti, provengono la maggior parte dei cuccioli clandestini che vengono poi rivenduti nel nostro paese, generalmente nei negozi di animali. Il prezzo di acquisto è talmente basso che il margine di profitto per i negozianti senza scrupoli è 10 volte superiore a quanto hanno investito. Un cucciolo acquistato per 100€, può essere rivenduto senza alcun problema per 1000€, con documenti falsi che mentono sulle condizioni di salute, la provenienza e l’età del cucciolo.

A quali problemi si va incontro?

Un cucciolo proveniente dall’est europa, molto spesso è apparentemente in salute, bello e conforme allo standard della razza prescelta. Le sorprese probabilmente verranno più in la nel tempo, e saranno tutte a carico vostro. Questi cuccioli infatti sono ottenuti senza alcun controllo sanitario sui riproduttori, in condizioni igienico-sanitarie precarie, e strappati alle loro madri troppo presto. Oltre alle importantissime proprietà del latte materno (del quale vengono privati), i cuccioli sono allontanati dai fratellini nella delicatissima fase della socializzazione (fra i 20 e i 60 giorni). In aggiunta alle quasi certe condizioni di salute precarie, al cucciolo mancheranno importanti insegnamenti che la madre o i suoi fratellini stessi gli avrebbero dato, rendendolo un cane disadattato. Abbiamo già parlato di questo argomento in un altro articolo che vi consiglio per approfondire l’argomento: Adottare un cucciolo troppo presto

Come fermare il traffico di cuccioli

Alla fine del servizio è stata data purtroppo un’informazione inesatta. Secondo le Iene la soluzione sarebbe quella di adottare un cane da uno dei tanti Canili e Rifugi stracolmi su tutto il territorio nazionale. Pur essendo un grandissimo sostenitore dei canili, penso che in questo caso Le Iene stiano commettendo un errore banale.

Per fermare il traffico di cuccioli dall’est, la soluzione non può essere quella per una prima semplicissima ragione: l’adottante “medio” di un cane di razza non prenderebbe mai un cane da un canile. E’ un diverso tipo di intendere il cane, e nessuno si permetterebbe di giudicare quale sia il modo giusto. E’ un dato di fatto. Nella maggior parte dei casi (con molte eccezioni sia chiaro), una persona disposta ad adottare un cane di razza preferirebbe non adottare nessun cane piuttosto che prenderlo in un Rifugio.

La soluzione preferibile, oltre a controlli severi e pene esemplari da parte delle forze dell’ordine, dovrebbe essere un’altra. Una maggiore consapevolezza degli acquirenti, che senza fretta e facendo gli opportuni controlli, comprassero i loro cani con criterio. Un prezzo troppo basso, ad esempio, dovrebbe sempre far nascere qualche sospetto. A parte il fatto che ciò che si risparmia nel prezzo d’acquisto, verrà probabilmente recuperato con gli interessi in spese veterinarie; ma oltretutto è evidente come lo sconto praticato sia realizzabile solo grazie al prezzo d’acquisto ridottissimo dai paesi dell’est. Un allevatore serio affronta spese notevoli per portare avanti la sua attività, e non potrebbe in nessun caso praticare lo stesso prezzo.

Un pensiero per queste anime

E’ facile mettersi nei panni dell’acquirente che riceve una merce difettosa. E’ facile pensare “no… io non lo voglio il cucciolo malato”. Vorrei rivolgere un pensiero a questi poveri cuccioli che senza alcuna colpa hanno avuto la sfortuna di nascere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Molti di loro moriranno nel viaggio, e la chiameranno “selezione naturale”.

Smettiamo di comprare cuccioli in saldo, e proviamo a dissuadere chiunque voglia farlo. La richiesta di cuccioli al momento è enorme, e ci vorranno probabilmente anni per interrompere questo commercio. Ognuno di noi, nel suo piccolo può fare la differenza. C’è bisogno dell’aiuto di tutti.

Ecco il servizio integrale:


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