Quanto le nostre emozioni influenzano il cane

Tanto, tantissimo, più di quanto pensiamo.

Molti non ci credono, o non ci pensano, ma il nostro umore e il nostro atteggiamento influenzano notevolmente lo stato d’animo del cane, arrivando in alcuni casi anche modificarne il carattere se esposti fin da cuccioli a umani nervosi, timorosi o allegri.

Come si dice? Il cane somiglia al padrone. Potrebbe non essere solo una leggenda.

Costante osservazione dei nostri movimenti

Il cane ci osserva costantemente, soprattutto se siamo un punto di riferimento nel suo gruppo familiare. Ci guarda per comprendere meglio il mondo che lo circonda, e in alcuni casi per affrontare o prevenire delle situazioni rischiose.

Così come un atteggiamento negativo di un altro cane, anche il nostro umore è in grado quindi di influenzare notevolmente il suo modo di rapportarsi con il mondo.

Vi è mai capitato di essere nervosi o tristi e notare un impatto di queste emozioni sul cane? Quasi sicuramente si. Attraverso una lettura molto precisa delle nostre espressioni facciali e posture, associando anche stimoli olfattivi e tono della voce, il cane è in grado di decifrare le nostre emozioni e le nostre intenzioni.

Il cane non mente, ma non gli si può mentire

Chi è abituato a “leggere” i comportamenti del cane e interpretarne i segnali di calma, sa bene che un cane difficilmente riesce a nascondere le proprie emozioni. Anzi, in alcuni casi, a un occhio ben allenato è chiaro e lampante il suo pensiero.

Allo stesso modo sarà quasi impossibile per noi nascondere le nostre emozioni ai suoi occhi. Se siamo nervosi durante una passeggiata è evidente che ciò avrà un’influenza sul cane che si adatterà al nuovo stato d’animo.

Alcuni cani sono più sensibili di altri, e subiranno l’influenza dell’umano in modo più evidente. Altri sceglieranno altre strade per affrontare la situazione, in modi a volte molto discreti.

Due esempi concreti

Immaginiamo due proprietari con due cani. E’ stata una brutta giornata per entrambi, e fin dall’inizio della passeggiata il nervosismo è evidente. Il primo dei due cani potrebbe essere a sua volta nervoso con tutti i cani che incontra, abbaiando, ringhiando o mostrando un disagio che normalmente non manifesta.

L’altro, al contrario, potrebbe fissarsi su una pallina, una pigna, un legnetto, chiedendo al suo umano di giocare per tutta la passeggiata, cosa che generalmente non fa in passeggiata.

Entrambi sono stati influenzati dall’umore dell’umano, ma le risposte sono state diverse. Sul primo pochi avranno dubbi: è stato decisamente influenzato dall’umano. Il secondo al contrario potrebbe essere letto in modo errato: “oggi vuole solo giocare… ma non lo vede che non ne ho voglia”?. 

L’interpretazione possibile in questo secondo caso, è quella di un cane che non sa come gestire il nervosismo o una situazione difficile. Non è abituato a reagire con aggressività e scarica sul gioco la sua frustrazione per una circostanza che lo mette a disagio. Ciò non vuol dire che l’umore dell’umano non abbia avuto un’influenza sul suo, ma molto spesso è questo quello che viene recepito.

Ogni nostro stato d’animo ha un influenza diretta sul cane. 

Tristi o felici: l’importante è non mentire al cane

Comunque stiano le cose, dobbiamo sempre avere la consapevolezza che non si può mentire al cane. E’ importante tenerne conto quando si entra in contatto con essere così sensibili.

A volte è meglio ritardare la passeggiata o qualsiasi altra attività che lo coinvolga, e prenderci il tempo di cambiare stato d’animo. Basta una mezz’oretta. Facciamo un bel respiro e azzeriamo le nostre emozioni negative. L’impatto prorompente del nostro stato d’animo su quello del cane non può e non deve essere preso alla leggera.


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