Strappare oggetti dalla bocca del cane

Succede piuttosto spesso quando si porta un cucciolo a casa per la prima volta, ma questa abitudine alcuni non la perdono mai: togliere oggetti dalla bocca del cane, poco importa il motivo.

I cuccioli sono curiosi, attivi, instancabili. Vanno alla scoperta del mondo e il modo migliore che conoscono è prendere gli oggetti in bocca. Pensano qualcosa di questo tipo: “Questo che sapore ha? Si mangia? Questo che consistenza ha? Se stringo questo fa rumore? Aspetta, assaggio il tappeto. Le scarpe del papà fanno un “buon” odore, chissà se sono anche buone da masticare!”. 

A peggiorare la situazione c’è anche il fatto che il passaggio fra i dentini provvisori (dentatura decidua) a quelli definitivi provoca qualche fastidio, e masticare allevia il dolore.

Il cucciolo mangia tutto quello che trova

Per risolvere questo problema non bisogna ricorrere alle maniere forti. Non si dovrebbero usare in nessun caso, ma nel caso del cucciolo è particolarmente importante non sbagliare. Un cucciolo non si punisce. Un cucciolo si distrae.

Non c’è cosa più facile al mondo che distrarre un cucciolo. Se vedete che ha in bocca qualcosa che non dovrebbe (come una scarpa ad esempio), avvicinatevi a lui con fare giocoso, prendete il primo oggetto che vi capita a tiro e muovetelo alla sua altezza incitandolo a seguirvi. Il risultato sarà (se avrete fatto sempre così), che il cucciolo lascerà immediatamente la scarpa e verrà verso di voi per vedere cosa gli state proponendo.

A questo punto la tentazione di andare a prendere la scarpa e metterla in salvo è grandissima, ma bisogna avere pazienza. L’errore che fanno in molti è recuperare l’oggetto “prezioso”, e ritornare a ignorare il cucciolo come si stava facendo fino a pochi minuti prima.

Facendo in questo modo, lasciamo il cucciolo senza alcuna attività sostitutiva, gli abbiamo rubato il suo gioco, e per di più siamo andati via. Continuando così, dopo alcune ripetizioni, il cucciolo non ne vorrà sapere di lasciare l’oggetto, visto che sa come va a finire: siamo dei ladri. 

La giusta alternativa è invece:

  • Distrarre il cucciolo con qualsiasi cosa
  • Dargli un oggetto appropriato con cui giocare tranquillamente
  • Aspettare che si sia disinteressato completamente all’oggetto “prezioso”
  • Mettere in salvo l’oggetto prezioso

Se si commettono errori

Comportandosi in modo errato in questo periodo importantissimo di crescita e scoperte, rischiamo di fare danni notevoli.

Per prima cosa il cane potrebbe sviluppare un’eccessiva possessività verso gli oggetti. Come dargli torto? Siamo dei ladri. Dal suo punto di vista tutto ciò che è alla sua portata può essere preso. Per lui, siamo anche noi dei cani, e se abbiamo lasciato un oggetto in una stanza appartata vuol dire che non ci interessa poi così tanto, e può prenderlo. La possessività può far si che possano nascere dei comportamenti aggressivi di difesa degli oggetti (basta un minimo di caratterino del cane), e il passaggio al cane che ringhia sulla ciotola quando ci avviciniamo è immediato.

L’essere visti come dei “ladri” può portare molti altri problemi che non possiamo elencare tutti. La relazione sarà inevitabilmente compromessa, il rapporto di fiducia azzerato. Dato che quasi tutto sembra proibito, il cane tenderà a mettere in bocca qualsiasi cosa, fino addirittura a ingerirla.

Una gravissima conseguenza di aver strappato dalla bocca del cane gli oggetti è infatti il Picacismo (o Pica). Il Picacismo è un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall’ingestione continuata nel tempo di sostanze non nutritive. Una delle possibili cause (se non la più frequente) è proprio questa. Perchè? Pur di non farvi prendere l’oggetto il cane lo nasconderebbe ovunque. Quale posto più sicuro che il suo stomaco? Li, è sicuro che non potrete rubarglielo.

Come intervenire

Nel caso del cucciolo, poche semplici accortezze possono evitare spiacevoli problemi da adulti. Basta poco infondo.

Nel caso di un cane adulto, l’aiuto di un educatore cinofilo è decisamente necessario, dato che si dovranno ricostruire le basi di un rapporto di fiducia e iniziare a spiegargli che “è per il suo bene” nel modo giusto. Una buona base di partenza potrebbe essere insegnargli il comando “lascia”.


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