4 cose da non fare con i cani (MAI)

Ormai da più di un anno, noi di Zampefelici cerchiamo di dare consigli utili ai nostri lettori su come comportarsi con il proprio cane, per vivere serenamente senza conflitti e incomprensioni. Oggi, andando un po’ nella direzione opposta, ma con lo stesso obiettivo, abbiamo elencato 4 cose da non fare quando si ha la responsabilità di un cane. Alcune ovvie per molti di noi, altre un po’ meno, ma tutte con il fine ultimo di rispettare il cane per la straordinaria creatura che è.

1 – Usare le “maniere forti”

Con la violenza non si risolve mai nulla, soprattutto con i cani. E’ purtroppo vero che i metodi violenti possono dare dei risultati più immediati rispetto a tecniche gentili: ho così tanta paura che faccio tutto quello che vuoi, penserà il povero cane. Ma che modo è? Usando la violenza distruggiamo in partenza ogni possibilità di creare un rapporto sano con il nostro cane. Di fatto, è come se prendessimo una scorciatoia.

Chiariamo con un esempio per togliere ogni dubbio: immaginate di essere in spiaggia, e dopo un bagno a mare, uscite dall’acqua e trovate un ragazzo spagnolo sotto il vostro ombrellone. Ha sbagliato, credeva fosse il suo, ma non sapete come dirglielo. Avete due opportunità:

  • Prendere l’ombrellone e spaccarglielo in testa
  • Provare a fargli capire a gesti, con qualche parola di spagnolo qua e la, che ha commesso un errore (con un sorriso)

Entrambe le tecniche funzioneranno, non c’è dubbio. Col primo metodo farete molto in fretta, mentre col secondo perderete magari 5 minuti in più.

Esempi come questi sono la realtà nella relazione uomo-cane. L’uomo, per non perdere un minuto in più (magari qualche giorno nel mondo dei cani e un aiuto da un educatore cinofilo), preferisce prendere la scorciatoia e arrivare al traguardo.

2 – Portarlo ad un concerto o altri luoghi rumorosi/affollati

Personalmente è una delle cose che mi manda su tutte le furie. Soprattutto d’estate, nei concerti all’aperto gratuiti, capita spesso di vedere il solito “genio” con il cane al guinzaglio. Se gli vengono chieste spiegazioni di solito risponde: “Eh si.. il cane sta benissimo con me ai concerti. E’ abituato”. 

Non metto in dubbio che il cane possa essersi abituato per forza di cose a quella situazione spiacevolissima in cui è costretto a stare, ma non si può certamente dire che la viva serenamente. Un mucchio di gente in pochissimo spazio, rumori assordanti, frenesia generale. Molti umani non gradiscono, figuriamoci i cani.

(Se non gradite luoghi affollati o rumorosi è probabile che in una vita precedente siate stati un cane).

3 – Lasciarlo troppo tempo da solo

L’abbiamo ripetuto fino alla nausea in tantissimi articoli: IL CANE E’ UN ANIMALE SOCIALE. Ha bisogno di sentirsi parte di un gruppo familiare, di essere amato e di amare per essere felice. Anche il fatto che sia abituato a stare da solo non è una buona scusa: se è in grado di farlo, approfittarne non è sensato.

In alcuni casi per situazioni di emergenza, o per 1-2 giorni fissi a settimana può essere accettabile che il cane resti da solo per 7-8 ore ( a patto che abbia un angolino per fare i suoi bisogni e che venga portato fuori appena rientrate). In tutte le altre ipotesi, ovvero cani lasciati quotidianamente 8 ore da soli senza uscire, la soluzione migliore è non prendere un cane.

4 – Non riconoscere/interrompere una situazione di disagio

Questo punto si ricollega al punto 2, ma in modo più ampio. Saper leggere le situazioni di disagio del cane è assolutamente fondamentale per il suo benessere. E’ nostro compito in quanto loro “umani”, garantirgli serenità e protezione in ogni momento della vita.

Un aspetto importante è non generalizzare i comportamenti, ovvero: quello che andava bene per il mio primo cane, non è detto che vada bene con il secondo. Esempio banale: il primo cane detestava ricevere gente a casa, abbaiava in modo eccessivo e si agitava parecchio. Adorava l’area cani nel parchetto sotto casa, e giocava con tutti indistintamente. Se con il secondo cane ci comportassimo in modo identico al primo a prescindere dalle sue reazioni potremmo commettere un grave errore. Magari è esattamente il contrario: adora la gente a casa, e odia le aree cani.

A proposito di aree cani, vi consiglio di leggere questo articolo: Buone maniere in area cani


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