E’ malato e pensano di abbatterlo: cane anziano felicemente adottato

La storia

La vicenda di Shelby è iniziata in modo simile a tante altre: dopo qualche anno di convivenza con la sua orribile famiglia, proprio nel momento del bisogno, questi scelgono di sbarazzarsene. Il metodo che avevano scelto era l’eutanasia, dato che trattandosi di una cagnolina anziana secondo loro nessuna l’avrebbe mai presa.

Lasciando stare per un attimo come sia possibile sbarazzarsi di un cane che ha trascorso gli ultimi 10 anni al tuo fianco, quello che non torna è il “fantomatico” problema economico. Secondo quanto dichiarato infatti, la cagnolina avrebbe avuto bisogno di fare bagni specifici con un farmaco da 200 dollari. Ma il veterinario non si sarebbe fatto pagare per praticarla (anche se avesse accettato)? Si sta ragionando su cifre di poco conto, quando in ballo c’è la vita di un cane.

Per fortuna di Shelby il veterinario che si è sentito fare questa richiesta, non solo ha rifiutato, ma ha anche contattato Cecelia Blake, co-fondatrice del Connect A Pet New England (Capne).

La nuova vita

Il problema di Shelby che le aveva causato perdita di pelo in diverse parti del corpo, era chiaramente curabile, nonostante quanto dichiarato in un primo momento dai proprietari. Era inoltre malnutrita e sottopeso di 15/20 Kg, completamente infestata dai parassiti e con infezioni agli occhi e alle orecchie. “Non vedeva l’ora di mangiare e bere” racconta Blake dopo aver accolto Shelby nell’organizzazione Connect a pet.

Dopo qualche settimana di riabilitazione, Shelby è completamente guarita ed ha finalmente trovato una casa amorevole per il resto dei suoi giorni. Lillian e Red Bibber, una coppia di 80enni molto arzilli, avevano recentemente perso il loro Border Collie morto di cancro ed erano alla ricerca di una nuova compagnia. Quale migliore occasione di un cane anziano?

La sua nuova mamma è molto contenta di averla in casa adesso: “Ci rende felici ogni giorno. È anziana come noi e dorme molto. È davvero un tesoro”.

shelby-Lillian

Cane anziano – Uomo anziano

Le adozioni da parte di persone anziane sono sempre delicate, e trattate con la massima prudenza (almeno in Italia, e da associazioni serie). Nessuno vuole negare la gioia di avere un cane ad un persona avanti con l’età, ma i rifugi sono pieni di cani il cui“proprietario è morto e i familiari non lo possono tenere”. Anche a voler essere super-ottimisti, non si può non tenere in considerazione la sorte del cane se succedesse l’irreparabile.

Succede molto più spesso di quanto si potrebbe pensare: 80enni che varcano le soglie di un rifugio chiedendo in adozione un cucciolo di due mesi e per giunta di piccola taglia (come noto più longevi). Questi incontri sfociano inevitabilmente in un rifiuto di adozione, con evidente malcontento della persona.

Casi come quelli di Shelby invece, sono quasi adozioni ideali. Diciamo “quasi” perchè in realtà Shelby non è poi tanto vecchia (10 anni), ma ci possiamo accontentare. Cane anziano – umano anziano è un accoppiata vincente, perchè nella stragrande maggioranza dei casi si avrà una coincidenza perfetta di esigenze, stile di vita e aspettative sulla quotidianità.


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