A proposito della puntata su Report sui mangimi industriali

La puntata di Report

Ieri sera nella puntata di Report in onda su Raitre (che potete rivedere qui) è stato affrontato l’argomento “cibi industriali per cani e gatti“. Per chi è nel mondo cinofilo da un po’ ed è abituato a farsi domande, molti dei concetti espressi erano già noti. Alcuni particolari inquietanti sono venuti alla luce, come la grossa percentuale di lettiera per gatti presente nei croccantini “gastrointestinal”. La maggior parte dei concetti espressi però, sono stati qualunquisti, fuorvianti e pericolosamente facili da seguire.

Una piccola premessa. Il servizio inizia con una panoramica sui cimiteri per cani e gatti e sul business degli animali domestici in genere. Personalmente non condivido molto l’idea di un cimitero come questo (dato che i soldi per costruirlo potrebbero essere spesi per alimentare i cani ancora in vita), ma il tenore del servizio sapeva molto di presa per il culo. Credo di non essere il solo ad aver visto una rappresentazione quasi “ridicola” di questa gente, che gli autori del programma di Raitre hanno voluto dare.

La soluzione sono gli avanzi

E’ piuttosto grave che sia passato il messaggio, grazie a due testimonianze di proprietari di cani malati, che è possibile guarire semplicemente passando a un’alimentazione casalinga. Non è stato detto quali fossero i problemi di salute dei cani, e che tipo di alimentazione stavano seguendo al posto dei mangimi industriali.

Non è del tutto sbagliato che un’alimentazione casalinga possa anche essere meno peggio dei cibi industriali, ma vista la cultura cinofila italiana la maggior parte dei telespettatori avrà recepito il messaggio che sia giusto dare semplicemente gli avanzi da tavola. Totalmente errato.

I cibi presenti sulle nostre tavole sono ricchi di condimenti che non sono digeribili dai nostri cani e a volte addirittura nocivi. Un’alimentazione casalinga adeguata andrebbe programmata con attenzione da uno dei “pochi” (stando a quanto dice Report) veterinari nutrizionisti presenti nel nostro paese.

Nutrire il cane con un’alimentazione casalinga è sicuramente una scelta più economica nel breve periodo, ma se non si presta attenzione maniacale al corretto bilanciamento della dieta può anche essere responsabile di altri problemi non indifferenti: disfunzioni del fegato e obesità solo per citarne alcune.

Prima i cani mangiavano solo gli avanzi e stavano benissimo

Stavano benissimo perché non c’era nessuna attenzione al loro benessere. Poche, pochissime persone fino agli anni 80-90 trattavano cani e gatti con la stessa attenzione con cui oggi sono trattati dalla maggior parte di noi (per fortuna).
Prima mangiavano solo gli avanzi, è vero, però la loro aspettativa di vita media era notevolmente inferiore a quella odierna.

La scelta migliore

Nel servizio di ieri non sono state prese in considerazione e neanche nominate alcune marche che oltre a proporre delle linee cruelty free (quindi cibi non testati su altri animali con inutili sofferenze) hanno delle percentuali di carne ben più alte del 4% mostrato nel servizio e obbligatorio per legge.

Basterebbe fare più attenzione a quello che compriamo, leggere le etichette sul retro, e non comprare esclusivamente la marca più famosa perché abbiamo visto una pubblicità in tv. Queste marche, che infatti non sono state citate, curano molto la qualità della materia prima e il processo produttivo e rappresentano una scelta decisamente migliore degli avanzi delle nostre tavole.

Se vogliamo veramente adottare un’alimentazione casalinga, possiamo farlo e sarebbe una scelta rispettabile. E’ importante però informarsi a dovere per conoscere le esigenze del nostro cane  e il suo fabbisogno giornaliero. Non basta semplicemente rifilargli quello che abbiamo in frigo. Come sottolineato anche dal servizio di Report, nella maggior parte dei casi è indispensabile colmare le lacune nutrizionali con integratori specifici (che sono già presenti nei mangimi industriali).

Informiamoci. Se vogliamo continuare a nutrirlo con un’alimentazione industriale, è obbligatorio prendersi il tempo di leggere bene le etichette e sapere distinguere un marchio affidabile da uno famoso ma deleterio.

Iniziamo da qui: Cibi per cani testati su altri animali. 


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