Far socializzare il cane da cucciolo

La socializzazione del cucciolo, che va generalmente dall’ottava alla dodicesima settimana di vita è un periodo di fondamentale importanza per far si che cresca “equilibrato”, o che quanto meno non abbia problemi legati a esperienze negative di questo periodo.

Si sente dire un po’ ovunque che il cucciolo deve conoscere quante più cose possibili e fare esperienze importanti. Ma come? Lo lasciamo in mezzo a un parco giochi e aspettiamo che ritrovi la strada verso casa osservandolo da lontano? C’è modo e modo di far socializzare il cane da cucciolo, ed è importante fare la cosa giusta per evitare problemi in futuro.

Se è risaputo infatti che le esperienze positive fatte in questo periodo lo aiuteranno a crescere più equilibrato, è altrettanto chiaro che esperienze negative fatte in questo periodo lo segneranno quasi indelebilmente. In questi casi, a meno che non interveniate con un educatore, aiutarlo a superare fobie o altri comportamenti indesiderati può essere molto difficile.

Tutto dipende naturalmente dall’intensità del trauma, ma sarà sempre più facile rimediare ad un problema nato dopo i tre mesi di vita che ad uno nato nel periodo della socializzazione. Per questo motivo le primissime esperienze di socializzazione, in realtà, dovrebbero sempre essere programmate accuratamente, scegliendo persone, cani, luoghi e via dicendo.

Uno dei modi migliori di far socializzare un cucciolo è quello di farlo in compagnia della mamma (se non avete adottato un cucciolo troppo presto, a otto settimane dovrebbero essere ancora insieme). Facendo partecipare la mamma il risultato sarà che gli eventuali momenti di timore, o anche solo di perplessità, vengano superati proprio imitando il comportamento della mamma ed attingendo da lei il coraggio necessario.

Purtroppo però non sempre è possibile, perché magari la mamma non c’è più o perché non sarebbe proprio una buona maestra. In alcuni casi infatti, pur avendo l’innato istinto materno che la porterà a prendersi cura del cucciolo, se non è un cane equilibrato potrebbe trasmettergli molto facilmente le sue ansie, le sue paure o perfino le sue manifestazioni aggressive.

Primo viaggio in macchina

Anche qui, la scelta ideale sarebbe che anche il primo viaggio in macchina fosse fatto in compagnia della mamma (se non ha paura della macchina). Dal momento che l’apparato vestibolare, cioè l’orecchio interno, è molto sollecitato, possono presentarsi dei disturbi poco piacevoli per il cucciolo (il mal d’auto appunto).

Ma dal momento che un grosso fattore è il modo in cui la sollecitazione viene percepita a livello psicologico, la presenza rassicurante della madre e magari dei fratellini abbasserà sicuramente la percezione negativa di questa nuova esperienza.

Naturalmente non è sempre possibile fare il primo viaggio in macchina in questo modo, specie se avete già adottato il cucciolo e lo state portando a casa.

Se non fosse possibile possiamo almeno evitare di commettere l’errore che fanno in molti: passare dal luogo dove hanno preso il cucciolo al loro appartamento, o peggio ancora dal veterinario per una bella visitina! Niente di più traumatico per un cucciolino, che assocerà inevitabilmente l’auto con un’esperienza non del tutto piacevole.

Meglio invece se riuscite a far associare l’auto ad un evento piacevole: un bel parchetto con del prato verde e prime esperienze all’aria aperta!

In un parchetto

In un primo momento è preferibile scegliere un luogo poco frequentato. Se è vero infatti che il cucciolo dovrebbe fin da subito incontrare altri cani e socializzare il più possibile, non è altrettanto vero che può incontrare chiunque.

Idealmente, i primi incontri dovrebbero essere fatti con cani (maschi o femmine) molto equilibrati e socievoli. Inutile e deleterio lanciarlo nella mischia insieme ad altri cani sconosciuti. Il rischio più grande è infatti una bruttissima esperienza.

Anche per quel che riguarda gli altri cuccioli bisogna fare attenzione. Il gioco, in questo caso, dovrebbe essere limitato a cuccioli della stessa taglia e non troppo irruenti. Non avendo particolari freni inibitori infatti, i cuccioli infatti rischiano di farsi del male, anche involontariamente. Osserviamo sempre i piccoli che giocano, e se vanno oltre le normali piccole lotte giocose, interrompiamo con calma l’incontro e andiamo da un’altra parte.

Nei giorni successivi all’arrivo, è importante far conoscere al cucciolo diverse situazioni, persone, rumori e quant’altro. Limitate le carezze continue da parte degli sconosciuti, perchè potrebbero essere fastidiose a lungo andare. Ogni persona che incontrate per strada vorrà accarezzare il vostro cucciolo, ma non è detto che lui gradisca aere tutte quelle mani addosso.

E’ consigliabile fargli incontrare, se possibile, persone diverse per sesso, età, tipo di corporatura eccetera; che abbiano gli occhiali, un cappellino, o la barba; che siano suore, preti, o babbo natale; di colore, asiatici, o vestiti con motivi floreali. Tutto fa esperienza, e se dovesse incontrarli da adulto non ne sarà sorpreso.

Bambini

Per le stesse ragioni esposte sopra è di fondamentale importanza che il cucciolo venga a contatto con bambini in questo periodo. Deve trattarsi però di bambini MOLTO educati con i cani.

Una possibile esperienza negativa in questo periodo potrebbe mettervi a rischio di avere un cane aggressivo verso di loro. Ci giochino pure “da bambini”, correndo, facendosi rincorrere, lanciando dei giochi, etc.

E’ evidente però che i bambini non dovranno fare del male ai cuccioli in nessun modo. ma se succedesse inavvertitamente, la cosa importante è continuare a giocare. I cuccioli non vanno tenuti sotto una campana di vetro.

Altri cani

A costo di ripeterci, sottolineiamo ancora una volta l’importanza dei primi incontri con i suoi simili. Qualsiasi tipo di incontro con altri cani va pensato in anticipo. Un’esperienza negativa con un cane non equilibrato o peggio ancora aggressivo potrebbe essere impossibile da correggere da adulto.

Tutto ciò senza contare la possibilità che un’aggressione in questo periodo delicato potrebbe anche ferire gravemente il vostro cucciolo delicato, o addirittura ucciderlo. L’incontro va programmato con oculatezza. Il cane o i cani che incontrerà, dovranno essere assolutamente equilibrati e a loro volta ben socializzati e senza problemi di rapporti con i loro simili.

Per i cani vale un po’ quanto detto per gli umani: meglio che siano numerosi e tutti diversi: maschi, femmine, adulti, anziani, grandi, piccoli, morfologicamente simili ai cuccioli o diversissimi dai cuccioli.

Considerazioni finali

Importantissimo, dunque, che i cuccioli imparino che esistono uomini, donne, bambini, cani grandi e cani piccoli, gatti, galline, cavalli, automobili e tutto ciò che potranno incontrare nel corso della loro vita futura.

Devono saper affrontare con equilibrio e serenità ogni situazione nuova, e il nostro compito è quello di accompagnarlo in questa crescita facendo in modo che il suo essere cane venga fuori al meglio. Non priviamolo di belle esperienze solo perchè abbiamo paura di sganciare quel guinzaglio, ma allo stesso tempo occorre essere sempre vigili ed evitare che si metta nei guai. E’ un lavoro a tempo pieno.  

Lo scopo della socializzazione non è quello di rendere il cane amico di tutti a prescindere, bensì quello di non fargli aver paura di niente e di nessuno. Sarà lui stesso poi a decidere con chi vorrà socializzare e chi preferirà evitare, ma sarà una scelta pacifica e consapevole, guidata dal suo equilibrio.


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