Ansia da separazione nel cane: come lasciarlo solo a casa

Il problema di dover lasciare il cane da solo in casa è piuttosto diffuso. Sono ben pochi (e fortunati) quelli che possono permettersi di non lasciarlo mai, come ad esempio i pensionati o chi lavora da casa. Per tutti gli altri, lasciare il cane per qualche ora è un’esigenza, e se al cane non piace stare da solo sono grossi guai.

Lasciare un cane ansioso

Per prima cosa cerchiamo di essere onesti con noi stessi e poniamoci una domanda: è più in ansia il cane o noi al pensiero di doverlo lasciare? Se la seconda opzione fosse il vostro caso sarebbe bene partire da li. Che sia rabbia, frustrazione, gioia, euforia, negatività, non c’è nessuna emozione che possiamo nascondere al nostro cane, figuriamoci l’ansia (per approfondire clicca qui). Il nostro stato d’animo deve dunque essere più sereno possibile (nei limiti del carattere di ognuno di noi).

In secondo luogo bisogna ricordare che nel mondo dei cani non è previsto “lasciare a casa qualcuno”. In un gruppo di cani in libertà nessuno viene lasciato “a casa”. Se il gruppo si sposta da qualche parte è principalmente per migrare o cacciare e sono attività che vengono svolte in gruppo. Il suo pensiero quando lo chiudete in casa è “perchè mai non mi ha lasciato qui? Tornerà?”.

Lasciare un cane solo in casa è però purtroppo una necessità per molti di noi, e dobbiamo con molta pazienza trasmettere calma al nostro cane, che data la sua intelligenza capirà molto velocemente il concetto (se saremo in grado di spiegarlo correttamente).

Abituarlo fin da cucciolo

Se avete un cucciolo ritenetevi fortunati, perchè potrete iniziare fin da subito ad abituarlo alla vostra assenza. Sarebbe bene iniziare lasciando il cucciolo solo in una stanza per qualche minuto, ad esempio chiudendosi in una stanza e lasciando il cane fuori dalla porta. Il senso del tempo nel cane è piuttosto vago, quindi non sorprendetevi se al vostro ritorno dopo pochi minuti vi farà festa come se foste appena tornati da un viaggio.

Siate coerenti e fate molta attenzione a non tornare al primo abbaio, lamento, pianto. Se lo fate, gli starete spiegando il metodo per ottenere quello che vuole nella vita. Aspettate qualche minuto e quando si sarà calmato rientrate come se nulla fosse. Se non dovesse calmarsi, accontentatevi in un primo momento di piccoli istanti di silenzio per rientrare.

Una cosa molto importante in questi casi è la gradualità. Pian piano, dovrete aumentare il tempo di “solitudine”, passando da 5 minuti, 10, 30, 1 ora fino ad arrivare nel modo più graduale possibile a lasciarlo per 2-3 ore.

Tenete conto dell’autonomia della vescica di un cucciolo (molto molto limitata), e non sorprendetevi di trovare qualche “incidente di percorso” sul pavimento. Cercate di fare questi esercizi dopo una passeggiatina, o comunque quando vi sembra più rilassato.

Lasciare un cane adulto

Per quanto riguarda un cane adulto il problema è diverso. Se per tutta la vita è stato abituato a stare in compagnia, sarà un’impresa molto difficile fargli digerire anche solo mezz’ora di solitudine. Il principio di cui parlavamo prima, ovvero “il gruppo non lascia indietro nessuno”, è molto radicato, e non è neanche detto che si possano ottenere risultati apprezzabili senza l’aiuto di un educatore.

Il principio, anche qui, è lo stesso: la gradualità. Iniziate a lasciarlo pochi minuti solo in una stanza, fino ad aumentare molto lentamente la durata. La reazione potrebbe essere diversa da quella di un cucciolo, che magari si limiterebbe a piangere. Un cane adulto potrebbe ad esempio iniziare a rosicchiare i mobili o distruggere un paio di scarpe (non per fare un dispetto, sia chiaro), semplicemente per sfogare la frustrazione di quella situazione nuova che non gli piace.

Qualunque cosa troviate al vostro ritorno è importante non sgridare o punire il cane in nessun modo. Il motivo è semplice: il cane non ha percezione della relazione fra il danno che ha causato e la vostra reazione. Se al vostro ritorno vi arrabbierete, l’unico messaggio che recepirà sarà che siete nervosi quando tornate. Tutto ciò aumenterà il suo stato di ansia la volta successiva in cui sarà lasciato solo.

In caso di danni non fate né dite nulla, e ignorate il cane come se non fosse successo nulla. Anche se ha l’atteggiamento colpevole non ha alcuna idea del motivo per il quale siete arrabbiati. Ne abbiamo parlato qui in modo approfondito: Il cane prova senso di colpa?

I primi tempi può essere utile lasciare al cane qualche giocattolo con cui distrarsi durante la vostra assenza (come il KONG, ad esempio, di cui trovi tra poco alcuni modelli), ma senza farla diventare un’abitudine. Il cane, infatti, potrebbe finire con identificare il gioco con la solitudine e cominciare a rifiutarlo. Non si tratta infatti di tenere il cane impegnato quando non siamo casa, ma di fargli associare un stato d’animo calmo e positivo alla vostra assenza.

Per concludere, rimandiamo ad un articolo di qualche tempo fa in cui parlavamo di Consigli per ridurre l’ansia da separazione nel cane.


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